1. Sostenibilità

Impatto ambientale minimo

La crescente attenzione nei confronti della sostenibilità ha coinvolto fortemente il settore edilizio, responsabile di un'elevata percentuale dei consumi energetici.
Da questo punto di vista la produzione di materiali semilavorati e componenti riveste un ruolo determinante in quanto può esistere una profonda discrepanza fra i consumi energetici di prodotti anche molto simili.

In questa presa di coscienza delle sostanziali differenze produttive fra antichi materiali e nuovi prodotti, simili solo nelle funzioni e nell'aspetto estetico, una ricerca dell'Öko-Institut e V. di Friburgo ha analizzato e messo a confronto due prodotti (e due materiali) per la realizzazione di manti di copertura discontinui per tetti a falde inclinate.

Dall'indagine effettuata da questo Istituto indipendente emerge una sostanziale differenza di impatto ambientale di questi due prodotti nonostante un risultato estetico e architettonico del tetto pressochè analogo e una forma e dimensione degli elementi quasi identica.

Risparmio energetico e basse emissioni

Cemento e laterizio a confronto

I grafici che seguono riepilogano l'impatto ambientale delle tegole in cemento e laterizio considerando l'intero ciclo di vita del prodotto: dall'estrazione delle materie prime al trasporto e distribuzione del prodotto finito.

Risparmio energetico
Emissione di gas serra
Polveri sottili
Piogge acide
Eutrofizzazione

Prestazione ambientale eccellente, testata e provata

La valutazione delle prestazioni ambientali di questi due prodotti, dalla quale risulta che le tegole in cemento sono preferibili a quelle in laterizio dal punto di vista dell'impatto ambientale, è stato effettuato secondo la norma EN ISO 14040.
Tale norma definisce una metodologia mediante la quale è possibile registrare, misurare, analizzare e valutare gli effetti negativi sull'ambiente relazionati a uno specifico prodotto all'interno del sistema di riferimento dell'intero ciclo di vita del prodotto stesso e tenendo in considerazione tutti i fattori ambientali:
- reperimento ed estrazione delle materie prime
- produzione
- dismissione al termine del ciclo di vita

Cerificazione EPD

La tegola in cemento ha ottenuto la certificazione ambientale EPD (Environmental Product Declaration).

L'applicazione della Dichiarazione Ambientale di Prodotto "EPD" alle tegole in cemento è frutto di un progetto avviato dall'Associazione Produttori Tegole in Cemento (APTC) per incoraggiare la sostenibilità ambientale e sviluppare la diffusione dell'etichettatura EPD per un prodotto innovativo per le coperture, promuovendone allo stesso tempo i vantaggi ambientali, tra cui la possibilità di recuperare completamente gli scarti di prodzione, la durabilità, il risparmio energetico.

La EPD è un documento che accompagna prodotti e servizi e permette di comunicare informazioni dettagliate, credibili e verificabili relative alla loro prestazione ambientale. La dichiarazione contiene i dati relativi ai potenziali impatti ambientali generati da prodotti e servizi nell'arco dell'intero ciclo di vita.

L'EPD appare come un insieme di dati ambientali quantificati, costituito da categorie prestabilie di parametri basati sulla metodologia Life Cyrcle Assessment (LCA).

Durabilità e riclabilità

La caratteristica della durabilità è un apetto fondamentale di un'opera edilizia perchè le consente di durare nel tempo ed esplicare le proprie prestazioni il più a lungo possibile.
La durabilità di una copertura dipende dalla qualità dei materiali, dalle tecniche adottate per la messa in opera e dagli eventi a cui è soggetta. Le tegole in calcestruzzo sono garantite per iscritto 30 anni ma hanno una durata pari a quella stessa dell'edificio (90-100 anni).

La tegole in cemento è prodotta  con materie prime neturale come sabbia, cemento, ossidi di ferro e acqua. L'impiego di materiali inerti rende la tegola in cemento un prodotto riciclabile al 100% all'interno dello stesso ciclo produttivo. Al termine della vita utile le tegole in cemento possono essere reimpegnate, dopo la frantumazionem come inerti in altre produzioni e/o manufatti.